Loving Bcn

L’una e mezza di sabato notte. Cammino sulle strade bagnate del quartiere Gotico, quelle piccole, strette, nemmeno asfaltate, che mi ricordano tante le viuzze dietro Monmartre a Parigi.

 Arrivo all’Arc de Triumf e prima di dirigermi verso la metropolitana ci guardo attraverso:1425006593.jpg il lungo viale dove solo due sere fa bevevo una birra immerso in qualche migliaio di giovani che solo dopo avrei scoperto essere i JenCat, i “giovani indipendentisti” della Catalunya.

Ora c’è solo uno che passa in bici, una coppia abbracciata, un fotografo e due taxi fermi al semaforo. Il viale è lì, con le sue palme e i suoi lampioni, messo in posa.

 Passo da un quartiere all’altro, ne conosco la personalità, ne sento il sapore, scelgo dove andare a seconda del mio umore e trovo sempre la sceneggiatura adatta per vivere il mio sogno di una notte, sia una serata da scarpe eleganti e camicia circondato da bellezze da capogiro, una passeggiata con birra e chiacchere con chi si trova in piazza, o una da divano, film, arachidi e succo d’arancia.

Una scarica di energia, mi sento innamorato di questa città, su di giri come fossi una ragazzina al concerto di Justin Timberlake.

O forse no, è una stupidaggine, sono innamorato del come mi fa sentire, che è ben diverso, ma in fondo, nei risultati, uguale.

 

Loving Bcnultima modifica: 2008-09-14T02:33:00+02:00da madmtt
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